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La colite ulcerosa è un’infiammazione dell’intestino che interessa gli strati superficiali della mucosa intestinale ed origina sempre dalla zona rettale, ma con la possibilità di estendersi al colon.
In questo sito hai già visto come l’alimentazione può incidere in modo significativo contro problemi quali ipertensione, stitichezza insonnia, difese immunitarie basse, colesterolo, diabete, influenza e stress, trattati in altri articoli.
Come Medico Biologo Nutrizionista cercherò anche oggi di consigliarti una strategia alimentare per contrastare questo problema.
Quali soggetti colpisce la colite ulcerosa?
È difficile osservare un quadro di colite ulcerosa in persone che siano pienamente espresse e realizzate in ambito lavorativo e familiare; in generale questi pazienti sono persone con insoddisfazioni, problemi di adattamento sociale e con fissazioni o frustrazioni importanti e maggiormente viene riscontrato nelle donne.
È fondamentale sottolineare come le patologie del colon siano quasi sempre collegate a problemi di espressione della persona o della sua capacità di adattarsi a cambiamenti umani o ambientali, un esempio di questo è la difficoltà di andare di corpo solo durante i viaggi nelle persone con alvo di solito regolare.
I problemi legati alla colite ulcerosa
Molti pazienti colpiti da colite ulcerosa hanno alle spalle una storia di stipsi cronica curata con lassativi, mentre molto spesso nelle donne questa patologia può essere conseguenza di un’alimentazione basata su sostanze che provocano accelerazione del transito intestinale.
I pazienti riferiscono spesso meteorismo, muco o sangue nelle feci, dolori addominali e fasi diarrea alternate a fasi di stipsi.
I farmaci possono attenuare i sintomi o a renderli sopportabili, ma la cosa più importante sarà quella di stabilire un piano nutrizionale specifico per il paziente, cercando di supportarlo nello stesso tempo nella sua espressione personale e nella sua realizzazione. Proprio qui entra in gioco il mio lavoro di nutrizionista.
Contrastare la colite con la corretta alimentazione, grazie al tuo nutrizionista

Nell’impostare una nuova strategia nutrizionale saranno fondamentali:
- Gli zuccheri sotto forma di pasta e riso; la pasta nella fase di stipsi ed il riso nella fase diarroica, mentre il pane andrà dato sempre scaldato, perché così facendo si riducono i lieviti della mollica e lo si rende più digeribile.
- Per la colazione sarà vietato il latte, mentre andranno bene spremute di pompelmo o di arancio associandole con un uovo sodo condito con olio e sale, il quale avrà la capacità di coagulare la massa fecale. In alternativa, un panino con prosciutto e formaggio. Il formaggio, contendo il caglio, sarà in grado di coagulare ed addensare le feci semiliquide. Per questo motivo, in questo tipo di alimentazione per contrastare la colite, sarà fondamentale usare formaggi a fermentazione naturale come il Parmigiano.
- Il thè e l’orzo sono vietati nella fase diarroica in quanto avrebbero un’azione di stimolo, totalmente inutile in un paziente in fase diarroica.
- In una prima fase sarà importante evitare l’uso di verdure per il loro contenuto in cellulosa, quindi useremo per qualche giorno solamente proteine (come carne, parmigiano o uovo sodo), riso, pasta, pane e la frutta, escludendo la frutta più lassativa come il kiwi, l’uva, le prugne, le susine, la mela o la pera con la buccia.
Le verdure possono essere reintrodotte dopo qualche giorno, quando le feci saranno meno liquide ed un po’ più consistenti e sarà importante scegliere verdure meno ricche in cellulosa; saranno quindi vietati broccoli, cicoria, broccoletti, carciofi e verza, mentre andranno bene zucchine, cavolfiore, asparagi.
La colite ulcerosa in pazienti anemici
Cosa eliminare dall’alimentazione
Se il paziente fosse anemico ed avesse bisogno di ferro potremmo utilizzare l’indivia riccia o l’indivia belga lessate e ripassate; mentre dovranno essere evitate la zucca e la carota che per il loro alto contenuto di vitamina A potrebbero mettere in difficoltà il fegato.
Saranno assolutamente proibiti il pesce (per un’azione di stimolo) i funghi per il loro effetto irritativo e lassativo. Anche la melanzana, i peperoni ed i legumi, questi ultimi da evitare per il loro effetto meteorico.
Cosa inserire nel nuovo piano nutrizionale
Il paziente potrà utilizzare invece carne come bresaola o prosciutto crudo in una fase diarroica mentre, se la situazione migliorasse con feci più solide, sarà possibile utilizzare carne di tacchino, vitella o coniglio elaborate nella cottura (per esempio in padella con aglio ed olio).
Guarire dalla colite ulcerosa: è possibile?

Si può guarire definitivamente dalla colite ulcerosa? La risposta è SÌ. Come abbiamo visto, è sicuramente una situazione che dipende da diversi fattori e, come detto, le medicine possono alleviare i sintomi o ridurli, ma per poter arrivare alla completa guarigione della persona si deve andare più in profondità, cercando di cambiare stile e ritmo di vita, indirizzando il paziente verso qualcosa che permetta la sua totale espressione di essere umano.
Purtroppo, in una società come la nostra questo non è così semplice, ma il mio compito come Medico Biologo Nutrizionista -e come essere umano- è di provarci!
Come puoi notare leggendo il mio blog, la conoscenza delle scienze della nutrizione può davvero essere d’aiuto, per i problemi di ipertensione, stitichezza insonnia, difese immunitarie basse e influenza.
Per approfondire queste tematiche e scegliere il piano nutrizionale studiato su misura per te non esitare a contattarmi.
Svolgo l’attività di Biologo Medico Nutrizionista come libero professionista dal Gennaio 2009, occupandomi dello sviluppo di piani nutrizionali personalizzati attraverso l’uso di alimenti e delle loro associazioni per la prevenzione di malattie e la gestione del peso.
Stabiliremo insieme l’alimentazione corretta per affrontare le tue problematiche, mantenendo al tempo stesso il piacere della buona tavola e della buona cucina.
“Mangiare sano è mangiare bene”
Luca Pulcini

