Stress, ansia, insonnia: 3 parole sempre più frequenti ai giorni nostri, e anch’esse collegate spesso alla nostra alimentazione. Vediamo insieme come affrontarle:
Lo stress condiziona le nostre scelte alimentari: spesso chi ne soffre mangia in modo disordinato, salta i pasti, e questo comporta sempre più la presenza di patologie o situazioni gastrointestinali spiacevoli quali gonfiore, bruciore, colite o reflusso gastro-esofageo. Questo perché siamo portati a mangiare “quello che capita” invece di scegliere ciò che è più adatto a noi.
Patologie come bruciore o gonfiore allo stomaco sono causate da cattive abitudini come mangiare di fretta, senza masticare. Questo comporta che il cibo non venga predigerito in maniera corretta dagli enzimi presenti nella saliva e si richieda molto più tempo per la sua completa digestione da parte dell’acido cloridrico presente nello stomaco e tale acido può danneggiare la mucosa dello stomaco.
Anche la colite, o in generale le patologie che riguardano il colon, sono spesso riscontrate in persone stressate o che vivono situazioni di frustrazione ambientale.
Sarà quindi importante gestire al meglio soprattutto la cena, poiché la notte l’organismo non dovrà essere ostacolato nella sua funzione di eliminazione delle sostanze di scarto accumulate durante la giornata e la persona dovrà essere aiutata nel dormire senza difficoltà.
Gli attori principali saranno quindi i carboidrati, da abbinare a una verdura cotta, scelta tra quelle a maggiore azione sedativa (per esempio zucchine o cavolfiore) ed una frutta non ricca di vitamina C, che ha un effetto eccitante sul sistema nervoso centrale.
Inoltre, parlando di sistema nervoso, i suoi nemici principali sono:
- il formaggio, ricco in tiramina e taurina.
- la carne rossa, ricca in scorie azotate e di difficile digestione.
- il pesce di mare ricco in iodio che, attivando la ghiandola tiroidea, rischierebbe di eccitare la persona durante una fase della giornata nella quale invece dovrebbe essere sedata e per questo andrà evitato nella cena.
