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Sempre più spesso nel mio lavoro di medico e biologo nutrizionista incontro persone che mi raccontano di avere problemi seri con il sonno, per questo ho deciso di svelarvi i segreti per dormire meglio e farvi capire perché alimentazione e insonnia sono strettamente collegate e si influenzano a vicenda.
Chi mangia male può avere difficoltà a prender sonno. Allo stesso modo, chi non riesce a dormire è portato ad avere nel giorno successivo un’alimentazione squilibrata. Ciò accade perché il nostro corpo va in tilt.
Nell’articolo che stai leggendo ti spiegherò quali cibi assumere e quali eliminare per evitare l’insorgere di questo fastidioso disturbo.

Durante le ore notturne il corpo ha bisogno di riposare. Il riposo rigenerante non dipende dall’immobilità della persona, ma dalla capacità dell’organismo umano di svolgere le sue innumerevoli funzioni notturne, senza essere ostacolato in questa fase così delicata.
Per combattere l’insonnia è necessario impostare una dieta specifica. Infatti i processi digestivi, il battito cardiaco, le attività epatiche e renali continuano ad avvenire anche durante la notte e devono essere sostenute.
I cibi contro l’insonnia
Ti starai chiedendo: “Quindi cosa devo mangiare per dormire meglio e quali cibi sono utili contro l’insonnia?“. Andiamo per gradi. Abbiamo detto che il nostro corpo svolge moltissime attività durante la notte e il nostro compito è supportarlo per evitare l’insonnia.
Sarà quindi importante dare una buona quota di carboidrati sotto forma di riso, pasta , patate, farro o orzo, capaci di avere un effetto rilassante sull’organismo, cercando di evitare proteine animali come carne rossa, pesce (molto ricco in iodio e fosforo e capace di attivare la tiroide disturbando il sonno) formaggi (ricchi in taurina e sali) o uovo ( ricco in iodio).
Insonnia iniziale
Nel caso in cui si abbia un’insonnia nella fase iniziale del sonno, con una grossa difficoltà ad arrestare il flusso di pensieri – tranquilli: succede comunemente nei periodi di stress – allora sarà importante evitare gli alimenti sopra elencati.
In pratica dovremo creare pasti ad azione sedativa per il sistema nervoso e allo stesso tempo rilassare il sistema muscolare. In un contesto simile, cibi come pesto, pinoli, mandorle, patate lessate ripassate, zucchine, mela cotta o lattuga cotta sono ideali alleati per sconfiggere l’insonnia.
Insonnia centrale
Un altro tipo di insonnia è quella mediana, associata o meno a bocca secca o asciutta, ed è dovuta alla difficoltà del fegato ad eliminare le sostanze di scarto accumulate e dalla conseguente necessità di acqua, fondamentale per le funzioni di questo organo.
Sarà importante, anche in questo caso, impostare una dieta in grado di fornire acqua attraverso frutta zuccherina (macedonia, mandarini, mela) o verdura cruda e stimolare il fegato in maniera leggera. Contrariamente a ciò che si pensa e alla demonizzazione che comunemente lo colpisce, un buon soffritto agevola la funzione eliminatoria del fegato, fornendo il supporto necessario alla depurazione e di conseguenza al sonno.
L’insonnia terminale
Un altro tipo di risveglio sarà quello nelle ultime ore del sonno, molto spesso dipendente da un non adeguato funzionamento del pancreas, che porta a dei valori di zucchero nel sangue non ottimali.
Quindi dovremo stare molto attenti all’equilibrio glicemico soprattutto nel pasto della sera, evitando alimenti troppo zuccherini come pere, mele, uva o ananas.
I 3 segreti per dormire meglio
Riepiloghiamo i segreti per dormire bene:
1 – Impostare una dieta specifica contro l’insonnia
2 – Comprendere quale fase di insonnia vi colpisce
3 – Scegliere i cibi giusti per combattere l’insonnia
Grazie a questi minimi accorgimenti nell’alimentazione ho potuto osservare un notevole miglioramento nella qualità del sonno dei miei pazienti. Nel sito potrai trovare ricette e focus sugli alimenti adatti alle tue esigenze. Per ogni domanda non esitare a contattarmi.

